INVENTARI AUTOMATICI

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La Tecnologia a Radiofrequenza (RFID) nella Gestione Inventariale

Inventariazione Cespiti Aziendali

Dettagli Procedurali

Ogni azienda si è posta il problema dell’inventariazione ed ubicazione degli arredi, computer, software, attrezzature, come beni materiali ed immateriali che prendono il nome di cespiti d’impresa. Questo progetto sfrutta la tecnologia RFID per permettere di effettuare l’inventario dei cespiti mediante l’applicazione di etichette (smart label) con dimensioni diverse a seconda della grandezza del cespite. Tali etichette vengono lette con un specifico lettore che rileva la presenza di tag applicati sui cespiti ed effettua la rilevazione degli stessi.

L’espressione Cespite è utilizzata per indicare i beni acquistati dall’impresa per essere impiegati nel processo produttivo nell’arco di più esercizi. I Cespiti sono dunque i beni strumentali dell’impresa: quei beni che permangono al suo interno per lunghi periodi di tempo. Esempio di cespiti sono i macchinari, gli impianti, gli automezzi, i computer, gli immobili, diritti di brevetto, software, ecc.. Le società hanno l’obbligo della tenuta del ‘Libro Cespiti’ ai sensi dell’art. 2217 del Codice Civile. Secondo la normativa di riferimento è nella sua forma classica, il registro si compone di tante schede quanti sono i cespiti acquistati. Ogni scheda è pertanto intestata ad un cespite e riporta tutti i movimenti che, nel corso del tempo, hanno interessato quel bene: dall’acquisto, all’ammortamento, alla sua alienazione.

PROGETTO INVENTORY

INVENTORY è una soluzione hardware e software che, utilizzando la tecnologia RFID, consente di supportare le aziende sia nella fase iniziale di prima inventariazione e catalogazione dei cespiti presenti, sia nelle successive e necessarie fasi di verifica della presenza dei cespiti stessi, con monitoraggio costante delle ubicazioni. La comunicazione via Wi-Fi tra il server centrale e il reader RFID (da noi progettato e brevettato) consentirà una comunicazione interattiva, con messaggi di alert sia in caso di non rilevazione de cespite, in quanto non più presente nell’ubicazione, sia per assenza dell’etichetta RFID sull’oggetto.
La gestione dei cespiti e degli ammortamenti permette di amministrare lo sviluppo dei beni dell’azienda, cioè delle proprietà (materiali e immateriali) intestate all’azienda che servono allo svolgimento delle attività lavorative dell’azienda stessa: ognuno di questi beni, che viene nominato cespite, deve essere codificato e immatricolato internamente all’azienda, seguendo anche inventari annuali di verifica. Mediante la fase di inventariazione il sistema permette di poter aggiornare l’anagrafico dei cespiti con tutte le informazioni di riferimento e con l’acquisizione mediante lettore Rfid del codice univoco (“uid”) del tag Rfid applicato sul cespite stesso. Quindi ogni cespite avrà una sua etichetta Label rfid, che potrà essere di fattura diversa a seconda della struttura (legno, metallo, plastica, alluminio ecc:). Ogni cespite materiale e immateriale, deve essere inventariato con scrupolosità, poiché rappresenterà l’insieme dei beni che l’azienda ha nel suo patrimonio.
Una prima fase di attività è quella della prima inventariazione per applicazione delle etichette Rfid, poi seguiranno le varie fasi di gestione che dovranno permettere di aggiornare l’inventario nel verificarsi di nuovi aggiornamenti sia per nuovi acquisti (nuovi cespiti nell’anagrafica), sia per vendita (dismissione, alienazione di cespiti esistenti). Il processo di catalogazione dei cespiti è molto semplice sotto l’aspetto operativo, più complesso per la registrazione dei dati di riferimento del cespite che ne determinano una sorta di carta di identità, anche in virtù della classificazione delle e categorie fiscali (secondo D.M. 30.12.1988).
Riferimenti normativi: la corretta tenuta del registro dei beni ammortizzabili è disciplinata dall’art. 16, D.P.R. 600/1973, che ne disciplina: la tenuta e modalità di compilazione; il termine entro cui deve essere compilato il registro.